lunedì 28 marzo 2011

CAROL RAMA




"... Ero attratta dai vespasiani come dagli interni delle chiese; mi piacevano molto le protesi che erano in casa di una mia zia di Livorno, e le forme di calzature ortopediche ammucchiate dietro il letto ottocento della mia nonna, con gli occhi di maiolica. Ho sempre amato gli oggetti rifiutati..."
Da un colloquio di Lea Vergine con Carol Rama, in "Vogue Italia", 8 ottobre 1983

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